BASSA TEMPERATURA

La pulizia del riscaldamento a pavimento è molto importante, sia per garantire un perfetto funzionamento della struttura che per un fattore puramente tecnico; infatti, serve a minimizzare i consumi di combustibile, oltre che a favorire la diminuzione delle emissioni atmosferiche, ottemperando quindi a degli obblighi di legge ben precisi.​

Per la pulizia delle alghe, in commercio esistono delle apparecchiature e dei prodotti specifici; ci sono. infatti, diversi strumenti di ultima generazione in grado di ottimizzare il risultato.​

Volendo sintetizzare su come pulire dalle alghe il riscaldamento, vale la pena citare due tecniche:​

  • quella che prevede l’uso di una pompa esterna​
  • l’uso di circolatore, un apposito strumento incorporato nel pavimento stesso​

Utilizzo di una pompa esterna per la pulizia dell’impianto di riscaldamento a pavimento​

Se dunque la tipologia di riscaldamento a pavimento prevede l’uso di una pompa esterna, il lavoro va eseguito da tecnici specializzati, da convocare quando è necessario. Nello specifico, consiste in un’opera di manutenzione semplice e veloce, dove la temperatura di sterilizzazione agisce in modo elevato, ma comunque non superiore agli 85 gradi centigradi. La pompa inoltre ha una capacità di ben 50 litri, il che significa poterla usare su ampie quadrature, ed inoltre resiste benissimo agli acidi necessari per distruggere le alghe. Nell’insieme la procedura di intervento è piuttosto semplice; infatti, per prima cosa con la pompa si svuota del tutto l’impianto, dopodichè con la stessa si provvede ad inondarlo, aggiungendo il quantitativo necessario di acido dissolvente per le alghe. In riferimento a queste ultime, vale la pena aggiungere che, negli impianti a pavimento, le temperature piuttosto alte ne favoriscono l’insorgere, per cui il lavoro descritto in sequenza diventa indispensabile. L’intervento tuttavia può essere anche effettuato con delle tecniche fai da te, ossia acquistando la pompa e tutta una serie di prodotti e filtri forniti dal brand produttore. Indipendentemente dalla scelta, è importante sapere che se ben eseguito, il lavoro può essere garantito anche per una decina d’anni, il che significa proteggere anche l’impianto stesso per il medesimo periodo.​

Utilizzo del circolatore per la pulizia dell’impianto di riscaldamento a pavimento​

Parliamo adesso della pulizia delle alghe dall’impianto di riscaldamento attraverso il circolatore, preventivamente installato all’atto della posa del riscaldamento a pavimento insieme alle condotte. Il circolatore, seppur definito meno efficace rispetto all’azione manuale della pompa, si rivela comunque funzionale, ma tuttavia è doveroso aggiungere che il tempo di lavorazione si allunga sensibilmente, tanto che, a volte (ciò dipende dalla quadratura dell’impianto), si arriva a anche a dieci giorni prima di terminarlo.​

Usare quindi i prodotti e gli apparecchi giusti, e soprattutto affidarsi all’esperienza di tecnici specializzati, significa effettuare interventi di manutenzione ordinaria per la pulizia del riscaldamento a pavimento, quindi con un minimo esborso economico, oltre che a minimizzare notevolmente i consumi di combustibile.​

CON L’ELIMINAZIONE DELLE CARICHE BATTERICHE NEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A BASSA TEMPERATURA, ATTRAVERSO IL SISTEMA DI LAVAGGIO CHIMICO-ARIA PULSATA, possiamo garantire il comfort di un impianto risanato e l’omogeneità del calore dei circuiti nelle stanze.

MANUTENZIONE

Costo intervento: 18 euro x CIRCUITO (LAVAGGIO + INTRODUZIONE DI BIOCIDA-SANITIZZANTE E ANTICORROSIVO NON ACIDO).

Tempistica: 3-9 ore mediamente

CONSIGLIATO OGNI 4 ANNI


ALTA TEMPERATURA

L’acqua è il liquido che circola nei nostri impianti di riscaldamento e nei nostri termosifoni, si usa l’acqua essenzialmente perchè a basso costo e facilmente reperibile. Ma l’acqua così com’è, presenta alcune proprietà chimiche che non sono l’ideale per questa applicazione. Per avere il liquido ottimale basta “trattare” l’acqua che c’è nei nostri impianti.​
Il “trattamento” dell’acqua consiste semplicemente nell’aggiungere una modica quantità di un prodotto specifico. Il trattamento dell’acqua di un impianto di riscaldamento deve essere preceduto da un efficacie lavaggio dell’impianto stesso, eseguito con prodotti chimici adeguati.​

QUANDO?​

Il lavaggio dell’impianto ed il successivo trattamento dell’acqua può essere effettuato in qualsiasi momento, e diventa obbligatorio quando si installa una nuova caldaia, sia su impianto preesistente che su impianto nuovo.​

PERCHÈ?​

Vi sono tre ordini di motivazioni per procedere con il lavaggio dell’impianto ed il successivo trattamento dell’acqua:
1. Prevenire o risolvere i problemi per l’impianto e per le caldaie, soprattutto a condensazione. I problemi sono quelli derivanti da:
    – corrosioni, generalizzate e puntiformi,
    – depositi di calcare e incrostazioni,
    – formazione di alghe (per impianti a pannelli radianti, e basse temperature).

2. Ottemperare ai requisiti legislativi: DL 195 (05) e DL 311 (06) resi attuativi dal DPR 59 (09), che all’articolo 4 comma 14 indica chiaramente l’obbligatorietà di questo intervento.

3. Risparmiare denaro: questo intervento fa risparmiare denaro sia direttamente in termini di combustibile, sia aumentando la durata e l’efficienza dell’impianto, e riducendo le necessità di interventi di manutenzione. Sebbene sia difficile calcolare con precisione l’entità del risparmio, date le numerose variabili in gioco, alcuni studi indicano che, con un trattamento ben eseguito e con prodotti idonei, si risparmia, come minino, il 2.5% di combustibile, ma si può arrivare anche al 10% ed oltre, se si partiva da un impianto molto sporco.