DA INTERRO E ESTERNO

Impianti autolavaggio da interno per scarico su suolo / riutilizzo, da 10 auto/gg – 200 lt/h. a 100 auto/gg – 2300 lt/h

Impianto autolavaggio da interno per scarico su pubblica fognatura, da 10 auto/giorno – Portata massima 200 litri/h a 100 auto/giorno – Portata massima 2.300 litri/h.

Funzione e utilizzo
L’impianto di autolavaggio da interro viene utilizzato per il trattamento delle acque provenienti da impianti di autolavaggio manuali o portali e tunnel che contengono solitamente sabbia, fango, inerti vari, detergenti biodegradabili, residui di prodotti asciuganti e lucidanti, idrocarburi e tracce di metalli. La portata influente non deve mai superare quella di targa dell’impianto.
Questi impianti sono costituiti da una fase di pretrattamento in cui avviene la separazione, per gravità, di solidi e oli; da una fase di trattamento biologico e filtrazione realizzata in una terza vasca mediante un processo di biofiltrazione aerata artificialmente. Successivamente il refluo viene rilanciato a sistema di filtrazione automatico a pressione composto da filtro a quarzite e filtro a carboni attivi. Il troppo pieno dell’impianto e le acque di controlavaggio del sistema di filtrazione devono essere veicolate o in testa all’impianto o in Pubblica fognatura previa autorizzazione dell’ente competente.

Descrizione
Impianto di trattamento acque provenienti da autolavaggio realizzato con serbatoi in polietilene modello corrugato da interro costruiti tramite stampaggio rotazionale. L’impianto costituito da quattro manufatti distinti: dissabbiatore, deoliatore a coalescenza, filtro percolatore areato e vasca di sedimentazione finale con accumulo e rilancio al sistema di filtrazione a pressione. Il sistema è completo di compressore di aerazione e quadro elettrico temporizzato di comando per la gestione della sezione di depurazione biologica (percolatore areato). Su skid a parte (da installare fuori terra) viene fornito sistema di filtrazione automatico a pressione su filtri a quarzite e carbone attivo. Il liquame in uscita dall’impianto potrà essere scaricato su suolo o riutilizzato per le prime operazioni di lavaggio. I manufatti in polietilene sono dotati di sfiati, tronchetti in PVC ingresso e uscita liquami e tappi per l’ispezione e la manutenzione periodica.


Dimensionamento
L’impianto di trattamento acque provenienti da autolavaggi è dimensionato in funzione delle portate massime che transitano attraverso le sezioni di trattamento. Si considerano in ingresso all’impianto concentrazioni di inquinanti non contenenti sostanze pericolose o con concentrazioni di metalli pesanti al di sopra delle soglie previste dalle tabelle di riferimento per lo scarico su suolo. Per gli altri inquinanti si considera un refluo nel quale siano presenti sostanze inquinanti
con concentrazioni massime ammissibili pari a:
pH 6÷8 N-NH4

  • 30 mg/l Idrocarburi totali 25 mg/l
    BOD5 300 mg/l N-NO3
  • 20 mg/l Tensioattivi totali 20 mg/l
    COD/BOD5 ≤ 2,2 N-NO2
  • 0,6 mg/l Clconcentrazione rilevata nelle acque
    SST 400 mg/l P tot. approvvigionate + 40 mg/l 2 mg/l
    Pertutti gli altri parametri ulteriormente contemplati dalle Tabelle di riferimento allo scarico di cui al D. Lgs.152/06 e s.m.i.
    per le acque in ingresso, valgono i valori limite prescritti dalle medesime per gli scarichi indicati nel decreto ovvero
    nell’autorizzazione allo scarico dell’impianto.
    È necessario che durante le operazioni di lavaggio vengano utilizzati prodotti biodegradabili al 100%.

Parametri di calcolo
Impegno idrico: 150 l/auto
Capacità oraria massima: 5 auto/h per tunnel
Diametro particelle solide: >200 µ
Diametro particelle olio: >150 µ
Densità dei liquidi leggeri: 0,85 kg/dm

Norme e certificazioni
Conforme alle norme: UNI EN 858/1-2
Rispettano le prescrizioni: D.lgs. n° 152 del 03/04/2006 parte III